Saronno![]()
A cura di IAL - APIM
(Istituto Avviamento Lavoro - Associazione Professionale Italiana Musicoterapeuti)
"Tecniche di Musicoterapia"
Titolo rilasciato: Qualifica Post-Diploma in Tecniche di Musicoterapia
Sede: IAL Lombardia - Sede di Saronno, Via C. Marx 1, 21047 Saronno (VA)
Il corso, organizzato dallo IAL LOMBARDIA sede di Saronno in collaborazione con il C.I.M.A.S. - Centro Interdisciplinare Musica Arte Spettacolo, è patrocinato dall'Associazione Professionale Italiana Musicoterapeuti (APIM).
Il corso rientra nel piano di attività della Regione Lombardia ed è realizzato dallo IAL attraverso una Convenzione ai sensi della Legge 845/79 e della Legge Regionale 95/80.
Storia della Scuola
Lo IAL è un Ente Nazionale di Formazione senza scopo di lucro fondato nel 1955 su iniziativa della CISL. Presente in quasi tutte le regioni italiane, in Lombardia conta sette Centri nelle Province di Varese, Milano, Como, Mantova, Cremona, Brescia, e, con propri riferimenti, in quelle di Pavia e Lecco. L'Ente è convenzionato con la regione Lombardia a norma della L.R. 95/80 e della L.R. 845/78. Le attività sono realizzate su finanziamento del Piano Provinciale e regionale di Formazione Professionale oppure su finanziamento del Fondo Sociale Europeo.
Modelli didattici
A fondamento del percorso formativo viene posta l'attivazione di gruppi di lavoro e di gruppi autocentrati tramite i quali il corsista possa raggiungere un'adeguata maturazione personologica e acquisire gli strumenti idonei alla pratica professionale.
Il corso si articola attraverso quattro momenti formativi:
a) Il lavoro di gruppo
Massima importanza viene riconosciuta al lavoro esperienziale auto ed eterocentrato.
Vengono cioè proposti diversi laboratori (l'ascolto, l'improvvisazione musicale, il dialogo sonoro, l'espressione corporea, il dialogo corporeo...) al cui interno sono esperite e discusse le singolarità individuali sia sotto il profilo personologico (lo stile individuale) che sonoro/musicale (l'identità sonoro/musicale) nelle loro reciproche interconnessioni. Questo al fine di evidenziare i limiti e le potenzialità di ognuno e per avviare un percorso evolutivo che trasformi le inclinazioni personali in strumenti professionali elastici e modulabili. Nello stesso tempo in questi laboratori vengono analizzate le possibili applicazioni musicoterapiche delle diverse esperienze. In questo modo l'esperienza personale (cosa sono e cosa faccio) viene rapportata all'ambito professionale discutendone gli aspetti teorici, metodologici e tecnici e analizzando le modalità soggettive ditali applicazioni (cosa fare, come e perché).
Il presupposto teorico a fondamento di tale impostazione didattica considera la musicoterapia come l'incontro fra due diverse "musicalità" (quella del paziente e quella del musicoterapista) di cui una (quella del musicoterapista) si modula sull'altra favorendone l'espressione e lo sviluppo, nel pieno rispetto della sua peculiarità e inserendola in percorsi relazionali finalizzati (a seconda dei casi) ad interventi preventivi o riabilitativi. È evidente quindi come acquisti massima importanza avviare un pecorso maturativo affinché il musicoterapista possa utilizzarsi come "strumento".
b) Gli aspetti teorici
Sono previsti momenti frontali (lezioni) volti ad affrontare specifici argomenti teorici e metodologici inerenti le quattro aree formative individuate dal protocollo ConfIAM (area musicoterapica, musicale, medica, psicologica).
c) Gli aspetti applicativi e professionali
Un ulteriore contributo formativo è poi costituito dal confronto con musicoterapisti che da anni operano in ambito clinico. In tali occasioni è offerta ai corsisti la possibilità di avviare uno scambio con operatori inseriti in strutture sanitarie; questi presentano il loro iter formativo, le difficoltà incontrate nel definirsi e realizzarsi professionalmente, gli aspetti teorici, metodologici, tecnici impiegati, le esperienze cliniche maturate nella loro quotidiana pratica musicoterapica.
d) La Supervisione
A conclusione del percorso formativo è previsto un ampio spazio riservato alla Supervisione. I corsisti presentano le esperienze applicative svolte durante il tirocinio (questo avviene sotto la tutela di un musicoterapista tutor). La Supervisione è condotta da tre diverse figure professionali; una di queste è responsabile del percorso formativo dei corsisti, le altre due provengono da diversi contesti formativi e da diverse esperienze cliniche. In tale modo al corsista viene offerta la possibilità di confrontarsi con il modello formativo proprio della scuola di appartenenza e successivamente di avviare un confronto dialettico con altri modelli teorici e metodologici.
Contenuti della Scuola
Il percorso formativo della scuola
si articola in quattro diverse aree:
Il monte ore complessivo nell'arco
dei tre anni è di 1200 h; queste sono suddivise percentualmente nelle diverse
aree secondo i criteri indicati dalla Commissione Formazione della ConfIAM.
All'interno delle aree formative fra i vari contributi acquistano un particolare
rilievo alcune tematiche: Area musicoterapica: - teoria e metodo della musicoterapia
in Italia Area musicale: - laboratorio di musica d'insieme Area medica: - elementi di Anatomia e di
Neurofisiologia Area psicologica:
- teoria e metodo della musicoterapia all'estero
- le tecniche attive
- le tecniche recettive
- l'intervento musicoterapico nei disturbi psicofisici dell'età evolutiva
- l'intervento musicoterapico nei disturbi psichiatrici dell'adulto.
- laboratorio d'improvvisazione musicale
- laboratorio di composizione musicale
- laboratorio d'ascolto
- laboratorio di vocalità
- laboratorio di musica e movimento
- laboratorio di informatica musicale
- laboratorio di etnomusicologia.
- elementi di Neuropsichiatria Infantile
- elementi di Psichiatria degli Adulti
- elementi di Neurologia
- elementi di Foniatria.
Ogni aspirante corsista è tenuto a presentare un curriculum personale. Come requisiti di base per l'ammissione sono richiesti il Diploma di Scuola Media Superiore ed una conoscenza e pratica musicale documentabile. In via transitoria sono accolti anche soggetti privi di una specifica competenza musicale a cui peraltro viene richiesto di avviare un percorso formativo musicale parallelamente alla frequenza del corso. L'aspirante corsista sarà in ogni caso valutato tramite un colloquio personale, finalizzato a sondare gli aspetti motivazionali e le attitudini professionali. È prevista inoltre la valutazione delle competenze e delle attitudini musicali tramite un colloquio e alcune prove pratiche imitazione ritmica e melodica; improvvisazione ritmica e melodica; competenze armoniche; espressività vocale; lettura musicale; musica e movimento).
Verifica
Ogni anno è prevista una prova scritta articolata in tre ambiti: area musicale / area musicoterapica / area clinica.
La valutazione è espressa nei termini di: idoneo/non idoneo.
La valutazione finale prevede:
presentazione e discussione della relazione di tirocinio con valutazione del musicoterapista tutor;
presentazione e discussione di una tesi di studi in musicoterapia;
colloquio volto a verificare le competenze teoriche e le capacità professionali acquisite dal corsista;
prova musicale di lettura ed improvvisazione.
La valutazione finale è espressa in centesimi.
Organizzazione
Il percorso formativo si attua
nell'arco di tre annualità per un totale di 1200 ore; gli orari sono serali,
dalle 18,30 alle 22,30, per due giorni la settimana, più una serie di incontri
(circa 7-10 ogni anno) per le materie musicoterapiche il venerdì dalle 18,30
alle 22,30 e il sabato dalle 9,30 alle 17,30.
La frequenza alle attività formative è obbligatoria. Già dal primo anno è richiesto
un tirocinio di 150 ore da svolgersi in strutture private, pubbliche o convenzionate,
sotto la responsabilità di un musicoterapista tutor (tutor della scuola sono
Manuela Picozzi e Lorenzo Orlandi). A conclusione del corso e superamento positivo
della valutazione finale viene rilasciato un attestato di specializzazione post
diploma della Regione Lombardia.
Il tirocinio è attivato fin dal
primo anno. Il corsista è tenuto a svolgere un tirocinio di 150 h. annue presso
strutture private, pubbliche o convenzionate, sotto la responsabilità di un
musicoterapista tutor. La direzione del corso programma e organizza il tirocinio
dei vari corsisti individuando la sede e il musicoterapista tutor. Il tirocinio
viene svolto nell'ambito del trattamento e dell'assistenza a pazienti psichiatrici
e geriatrici, nel campo dei disturbi psicointellettivi dell'età evolutiva, nel
settore della psicoprofilassi pre e post partum, nell'ambito dei trattamenti
riservati a pazienti in stato di coma. Ogni corsista effettua il proprio tirocinio
in più ambiti clinici. Per lo svolgimento del tirocinio la scuola mantiene rapporti
continuativi con diverse realtà terapeutiche, assistenziali e di ricerca:
Centri ANFFAS, Cliniche Universitarie, Centri Geriatrici, Comunità Terapeutiche.
Il tirocinio si articola attraverso tre diverse fasi:
a) conoscenza della struttura in cui si effettua il tirocinio (organizzazione, tipologia dei pz, modalità di funzionamento...);
b) osservazione dei trattamenti effettuati e approfondimento degli aspetti teorici, metodologici e tecnici;
c) scelta di un caso clinico, partecipazione allo svolgimento delle sedute con la funzione di coterapista e graduale coinvolgimento personale nella conduzione del trattamento.
Il musicoterapista tutor si preoccupa di favorire il processo di conoscenza e di crescita personale del corsista; il musicoterapista tutor illustra gli aspetti organizzativi e tecnico-professionali del servizio di musicoterapia ed evidenzia le problematiche e le difficoltà del tirocinante. Il caso clinico seguito dal tirocinante verrà poi presentato nell'ambito degli incontri di supervisione.
Il tirocinante per la presentazione del "caso" è tenuto a illustrare dettagliatamente i seguenti aspetti:
a) istituzione in cui si è effettuato il tirocinio;
b) caratteristiche del caso clinico seguito dal tirocinante;
c) osservazione e bilancio psicomusicale del caso clinico;
d) progetto, intervento e successive verifiche.
Il tirocinante è tenuto a produrre protocolli descrittivi delle sedute di musicoterapia unitamente a materiale video per l'analisi dettagliata di alcune fasi del trattamento di musicoterapia
Direzione, docenti area musicoterapica, supervisoriArnaldo Colombo (direttore IAL Lombardia, sede di Saronno)Presidenza:
Docenti area musicoterapica:
Supervisori: