Rivarolo Canavese (Torino)

Il corso, organizzato dalla Associazione Professionale Musicoterapeuti e dalla Comunità "La Torre", Centro ANFFAS di Rivarolo Canavese (Torino), è patrocinato dalla Regione Piemonte e dal Comitato Italiano per le Arti Terapie.

Titolo rilasciato: Diploma di Musicoterapia

Sede: Comunità "La Torre" centro ANFFAS di Rivarolo Canavese (Torino)
Viale Indipendenza 126, Rivarolo Canavese

Storia della Scuola

Il corso nasce nel 1991 su proposta del Dr. Gerardo Manarolo e grazie al sostegno e all'ospitalità della Comunità "La Torre", Centro ANFFAS di Rivarolo Canavese.

La Comunità "La Torre" è un centro residenziale riservato a soggetti disabili psicofisici adulti. Presso il centro è attivo un servizio di musicoterapia. La struttura presenta appositi spazi destinati ad attività formative presso le quali viene svolto il corso. I docenti che hanno dato vita al corso sono accumunati da uno stesso percorso formativo (La Scuola di Assisi) e professionale (il trattamento musicoterapico di pazienti psichiatrici e di soggetti disabili psicofisici). Tale gruppo di professionisti ha costituito all'inizio degli anni '90 l'APIM (Associazione Professionale Italiana Musicoterapeuti) prefiggendosi di studiare e promuovere gli strumenti più adeguati per l'attuazione di un percorso formativo in musicoterapia e per la professionalizzazione del settore. A tutt'oggi l'APIM prosegue tale ricerca e rappresenta il referente teorico e metodologico del corso triennale di musicoterapia. Si è quindi costituito un maturo e integrato nucleo di formatori sulla cui base il corso e nato e si è progressivamente sviluppato coinvolgendo gradualmente le realtà nazionali ed estere più rappresentative.

Modelli didattici

A fondamento del percorso formativo viene posta l'attivazione di gruppi di lavoro e di gruppi autocentrati tramite i quali il corsista possa raggiungere un'adeguata maturazione personologica e acquisire gli strumenti idonei alla pratica professionale.

Il corso si articola attraverso quattro momenti formativi:

a) Il lavoro di gruppo

Massima importanza viene riconosciuta al lavoro esperienziale auto ed eterocentrato.

Vengono cioè proposti diversi laboratori (l'ascolto, l'improvvisazione musicale, il dialogo sonoro, l'espressione corporea, il dialogo corporeo...) al cui interno sono esperite e discusse le singolarità individuali sia sotto il profilo personologico (lo stile individuale) che sonoro/musicale (L'identità sonoro/musicale) nelle loro reciproche interconnessioni. Questo al fine di evidenziare i limiti e le potenzialità di ognuno e per avviare un percorso evolutivo che trasformi le inclinazioni personali in strumenti professionali elastici e modulabili. Nello stesso tempo in questi laboratori vengono analizzate le possibili applicazioni musicoterapiche delle diverse esperienze. In questo modo l'esperienza personale (cosa sono e cosa faccio) viene rapportata all'ambito professionale discutendone gli aspetti teorici, metodologici e tecnici e analizzando le modalità soggettive ditali applicazioni (cosa fare, come e perché).

Il presupposto teorico a fondamento di tale impostazione didattica considera la musicoterapia come l'incontro fra due diverse "musicalità" (quella del paziente e quella del musicoterapista) di cui una (quella del musicoterapista) si modula sull'altra favorendone l'espressione e lo sviluppo, nel pieno rispetto della sua peculiarità e inserendola in percorsi relazionali finalizzati (a seconda dei casi) ad interventi preventivi o riabilitativi. È evidente quindi come acquisti massima importanza avviare un pecorso maturativo affinché il musicoterapista possa utilizzarsi come "strumento".

b) Gli aspetti teorici

Sono previsti momenti frontali (lezioni) volti ad affrontare specifici argomenti teorici e metodologici inerenti le quattro aree formative individuate dal protocollo ConfIAM (area musicoterapica, musicale, medica, psicologica).

c) Gli aspetti applicativi e professionali

Un ulteriore contributo formativo è poi costituito dal confronto con musicoterapisti che da anni operano in ambito clinico. In tali occasioni è offerta ai corsisti la possibilità di avviare uno scambio con operatori inseriti in strutture sanitarie; questi presentano il loro iter formativo, le difficoltà incontrate nel definirsi e realizzarsi professionalmente, gli aspetti teorici, metodologici, tecnici impiegati, le esperienze cliniche maturate nella loro quotidiana pratica musicoterapica.

d) La Supervisione

A conclusione del percorso formativo è previsto un ampio spazio riservato alla Supervisione. I corsisti presentano le esperienze applicative svolte durante il tirocinio (questo avviene sotto la tutela di un musicoterapista tutor). La Supervisione è condotta da tre diverse figure professionali; una di queste è responsabile del percorso formativo dei corsisti, le altre due provengono da diversi contesti formativi e da diverse esperienze cliniche. In tale modo al corsista viene offerta la possibilità di confrontarsi con il modello formativo proprio della scuola di appartenenza e successivamente di avviare un confronto dialettico con altri modelli teorici e metodologici.

Contenuti della Scuola

Il percorso formativo della scuola si articola in quattro diverse aree:

Il monte ore complessivo nell'arco dei tre anni è di 472 h (più 250 di tirocinio); queste sono suddivise percentualmente nelle diverse aree secondo i criteri indicati dalla Commissione Formazione della ConfIAM. All'interno delle aree formative fra i vari contributi acquistano un particolare rilievo alcune tematiche:

Area musicoterapica:

- teoria e metodo della musicoterapia in Italia
- teoria e metodo della musicoterapia all'estero
- le tecniche attive
- le tecniche recettive
- l'intervento musicoterapico nei disturbi psicofisici dell'età evolutiva
- l'intervento musicoterapico nei disturbi psichiatrici dell'adulto.

Area musicale:

- laboratorio di musica d'insieme
- laboratorio d'improvvisazione musicale
- laboratorio di composizione musicale
- laboratorio d'ascolto
- laboratorio di vocalità
- laboratorio di musica e movimento
- laboratorio di informatica musicale
- laboratorio di etnomusicologia.

Area medica:

- elementi di Anatomia e di Neurofisiologia
- elementi di Neuropsichiatria Infantile
- elementi di Psichiatria degli Adulti
- elementi di Neurologia
- elementi di Foniatria.

Area psicologica:

Criteri d'ingresso

Ogni aspirante corsista è tenuto a presentare un curriculum personale. Come requisiti di base per l'ammissione sono richiesti il Diploma di Scuola Media Superiore ed una conoscenza e pratica musicale documentabile (Diploma di compimento inferiore o competenze musicali equipollenti). In via transitoria sono accolti anche soggetti privi di una specifica competenza musicale a cui peraltro viene richiesto di avviare un percorso formativo musicale parallelamente alla frequenza del corso. L'aspirante corsista sarà in ogni caso valutato tramite un colloquio personale, finalizzato a sondare gli aspetti motivazionali e le attitudini professionali. È prevista inoltre la valutazione delle competenze e delle attitudini musicali tramite un colloquio e alcune prove pratiche imitazione ritmica e melodica; improvvisazione ritmica e melodica; competenze armoniche; espressività vocale; lettura musicale; musica e movimento).

Verifica

Ogni anno è prevista una prova scritta articolata in tre ambiti: area musicale / area musicoterapica / area clinica.

La valutazione è espressa nei termini di: insufficiente / sufficiente / buono. La prova giudicata insufficiente dovrà essere ripetuta.

Per i non musicisti e per i musicisti privi della documentazione curriculare richiesta (Diploma di Conservatorio o Compimento inferiore di Conservatorio) è prevista inoltre una prova scritta relativamente a tre ambiti: teoria della musica / storia della musica / acustica. Anche questa prova è valutata nei termini di insufficiente / sufficiente / buono.

La valutazione finale prevede:

La valutazione finale è espressa in centesimi.

Organizzazione

Il corso si articola annualmente nell'ambito di 17 incontri della durata di 8 h. ciascuno (una settimana residenziale nel mese di settembre, due incontri di tre giorni - venerdì, sabato e domenica - nei mesi di febbraio e marzo, un incontro di quattro giorni - giovedì, venerdì, sabato e domenica - nel mese di aprile). Il terzo anno prevede ulteriori 64 h di supervisione. Il monte ore del triennio è di 472 ore (più 250 h di tirocinio, per un totale di 722 h). La frequenza alle attività formative è obbligatoria. A conclusione del secondo anno è richiesto un tirocinio di 250 ore da svolgersi in strutture private, pubbliche o convenzionate, sotto la responsabilità di un musicoterapista tutor. A conclusione del corso e a superamento positivo della valutazione finale viene rilasciato un "Diploma di musicoterapia".

Il tirocinio è attivato a conclusione del secondo anno. Il corsista è tenuto a svolgere un tirocinio di 250 h. presso strutture private, pubbliche o convenzionate, sotto la responsabilità di un musicoterapista tutor, La direzione del corso programma e organizza il tirocinio dei vari corsisti individuando la sede e il musicoterapista tutor. Il tirocinio viene svolto nell'ambito del trattamento e dell'assistenza a pazienti psichiatrici e geriatrici, nel campo dei disturbi psicointellettivi dell'età evolutiva, nel settore della psicoprofilassi pre e post partum, nell'ambito dei trattamenti riservati a pazienti in stato di coma. Ogni corsista effettua il proprio tirocinio in più ambiti clinici. Per lo svolgimento del tirocinio la scuola mantiene rapporti continuativi con diverse realtà terapeutiche, assistenziali e di ricerca:
Centri ANFFAS, Cliniche Universitarie, Centri Geriatrici, Comunità Terapeutiche.

Il tirocinio si articola attraverso tre diverse fasi:

a) conoscenza della struttura in cui si effettua il tirocinio (organizzazione, tipologia dei pz, modalità di funzionamento...);

b) osservazione dei trattamenti effettuati e approfondimento degli aspetti teorici, metodologici e tecnici;

c) scelta di un caso clinico, partecipazione allo svolgimento delle sedute con la funzione di musicoterapista e graduale coinvolgimento personale nella conduzione del trattamento.

Il musicoterapista tutor si preoccupa di favorire il processo di conoscenza e di crescita personale del corsista; il musicoterapista tutor illustra gli aspetti organizzativi e tecnico-professionali del servizio di musicoterapia ed evidenzia le problematiche e le difficoltà del tirocinante. Il caso clinico seguito dal tirocinante verrà poi presentato nell'ambito degli incontri di supervisione.

Il tirocinante per la presentazione del "caso" è tenuto a illustrare dettagliatamente i seguenti aspetti:

a) istituzione in cui si è effettuato il tirocinio;

b) caratteristiche del caso clinico seguito dal tirocinante;

c) osservazione e bilancio psicomusicale del caso clinico;

d) progetto, intervento e successive verifiche.

Il tirocinante è tenuto a produrre protocolli descrittivi delle sedute di musicoterapia unitamente a materiale video per l'analisi dettagliata di alcune fasi del trattamento di musicoterapia.

Direzione, docenti area musicoterapica, supervisori

Presidenza: Rosina Zandano (Presidente Nazionale ANFFAS)
Direzione: Gerardo Manarolo (Presidente APIM)
Segreteria:APIM, tel. 339/36.78.572

Docenti area musicoterapica:

Supervisori: