
Questo regolamento è un insieme di norme
che integra e precisa quanto previsto dallo Statuto APIM in materia di regole di
vita associativa, in ottemperanza a quanto enunciato nell’art. 10
"Disposizioni particolari" del medesimo Statuto.
1ª parte: CODICE DEONTOLOGICO
- IL MUSICOTERAPISTA NELLO SVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE:
FUNZIONI E COMPETENZE
- Il presente codice deontologico è l’insieme dei
principi e delle regole cui è tenuto il musicoterapista associato APIM
(MTPA) nell’esercizio della professione. Prescrive inoltre i
comportamenti più consoni per l’esercizio della professione stessa.
- Scopo di tale somma di regole e principi è quello
di essere un riferimento generale per tutti i MTPA . Tali operatori
professionali utilizzano nella propria pratica il suono e/o la musica
per stabilire valide relazioni con soggetti affetti da disabilità, allo
scopo di veicolare messaggi a contenuto preventivo e/o riabilitativo.
Utilizzano altresì tali strumenti con soggetti non disabili, al fine di
favorire lo sviluppo ed il mantenimento del benessere e dell’armonia
psicofisica. Per poter realizzare tali scopi i MTPA debbono venire a
contatto con la vita più intima e provata dei loro clienti. Tale
specificità professionale li obbliga ad offrire le maggiori garanzie
etiche. I MTPA operano prevalentemente in strutture sanitarie, socio
riabilitative e scolastiche. Fondano le proprie ricerche e la propria
pratica sulla base di specifiche conoscenze scientifiche discusse e
condivise all’interno dell’APIM.
- Il MTPA, in situazione di "vacatio legis",
è attualmente abilitato all’esercizio della professione ottemperando
ad un iter formativo e professionale che lo induca a rispettare nella
sua professione i seguenti principi fondamentali:
- COMPETENZA derivante da una formazione teorico-pratica
di alto livello, continuamente aggiornata e supervisionata:
- RESPONSABILITA’ che concerne l’assumersi pienamente
la scelta dell’applicazione, delle conseguenze, dei metodi delle tecniche
che mette in pratica;
- RISPETTO E PROMAZIONE DEL DIRITTO E DELLA DIGNITA’
DELLE PERSONE particolarmente riguardo a dignità, riservatezza, autonomia e
benessere psichico.
- Il MTPA deve utilizzare gli strumenti di lavoro nel
rispetto delle norme e degli obiettivi della professione.
- Il comportamento del MTPA deve essere consono alla
dignità professionale; in nessun caso abuserà della propria posizione
professionale.
- RAPPORTO CON L’UTENTE
- Le condizioni di religione, razza, origine etica,
status sociale, sesso, età, non devono nuocere all’impegno del MTPA
verso l’utente.
- Il MTPA è tenuto alla salvaguardia
dell’espressione della persona intesa globalmente nella sua unicità,
irripetibilità, creatività per migliorare la qualità della vita. Deve
prendere in considerazione la domanda di interventi fatta direttamente
dall’utente (o da chi lo rappresenta).
- Il MTPA, nel prendersi in carico l’utente, si
impegna ad esercitare al meglio la sua competenza professionale,
favorisce il rapporto solo finché è necessario, sottopone a frequenti
verifiche il trattamento e gli eventuali progressi.
- Il MTPA opera sulla base delle indicazioni
clinico-diagnostiche delle figure professionali abilitate (medico
psicologo, psicoterapeuta) e programma l’intervento terapeutico in
collaborazione con l’équipe di riferimento in cui tale figura
professionale ha la responsabilità clinica dell’intervento stesso.
Tali indicazioni devono essere ottemperate sia che egli operi in ambito
pubblico che privato.
- Il rapporto professionale ha carattere contrattuale
con reciproci diretti e doveri.
- Il MTPA, quando esistono condizioni obiettive, può
valersi di consulenze atte a migliorare la propria prestazione
professionale. Il MTPA può trasferire il caso ad altro operatore
competente (purché non rechi danno all’utente) là dove vengano meno
il livello o l’area di competenza, concordando modalità e contenuti
con l’utente.
- L’inizio e la prosecuzione dell’intervento sono
subordinati al libero consenso dell’utente o di chi lo rappresenta
legalmente, preventivamente informato e partecipe degli obiettivi, mezzi
e tecniche messi in atto su decisione del terapista.
- Il MTPA rispetterà rigorosamente opinioni, valori,
modi di essere dell’utente, anche se non condivisi.
- Il MTPA è tenuto al mantenimento scrupoloso del
registro professionale che si estende anche a coloro che possono avere
accesso, di fatto e di diritto, alle informazioni riservate.
- La rivelazione del segreto professionale è
consentita solo per motivi eccezionali e con il consenso scritto
dell’utente o di chi detiene la sua legale rappresentanza, purché ciò
non violi la riservatezza di altri.
- Il MTPA deve avere cura del materiale relativo
all’utente salvaguardandolo da ogni indiscrezione. Nel caso di
comunicazioni o pubblicazioni, tutelerà la non riconoscibilità
dell’utente. Per i video dovrà avere la firma dell’utente o del suo
legale rappresentante.
- Il MTPA potrà eventualmente fare visita al
domicilio dell’utente solo su sua richiesta e per motivi di lavoro.
- Il MTPA che nell’esercizio della sua professione
venga a conoscenza di situazioni oggettive di sfruttamento e di violenza
su minori e/o disabili, deve contrastarle anche quando le persone
appaiono consenzienti.
- L’intervento musicoterapico deve essere svolto
nel pieno rispetto dell’utente, tenendo conto del suo stato
psicofisico, senza menomazione dei suoi diritti.
- Il MTPA deve avere cura della propria salute fisica
e psichica. Qualora esistano da parte sua difficoltà di questo tipo che
interferiscono con il proprio lavoro, deve esserne consapevole e
adoperarsi per una loro corretta gestione.
- RAPPORTI CON I COLLEGHI ED ALTRI PROFESSIONISTI
- Il MTPA è tenuto, nel rapporto con altre
professioni, al reciproco rispetto e alla corretta collaborazione, nella
salvaguardia delle specifiche competenze a tutela dell’interesse del
paziente. E’ tenuto di conseguenza ad una collaborazione
professionalmente corretta all’interno della équipe di riferimento.
- Il MTPA è tenuto a fornire ai colleghi con cui
collabora informazione precise sulla metodologia applicata. Nel caso in
cui il paziente si sottoponga ad altre terapie, il MTPA è tenuto a
comunicare frequentemente con i rispettivi professionisti allo scopo di
ottenere un proficuo scambio collaborativo.
- Il MTPA non deve fornire le proprie prestazioni ad
un paziente che è in cura presso un altro collega della stessa area di
competenza, se non dopo essersi accertato che il precedente rapporto
professionale si sia concluso.
- Il MTPA deve risolvere i contrasti professionali
obbedendo ai canoni della correttezza; nel caso di accertata mancanza di
competenza di un collega deve, prima di tutto, curare il benessere
dell’utente ed esprimere critiche solo attraverso canali appropriati.
- Il MTPA che si venisse a trovare in difficoltà nel
tentativo di proteggere l’utente contro l’incompetenza di un
collega, deve essere aiutato dall’associazione professionale.
- RAPPORTI CON L’ORGANIZZAZIONE DI LAVORO
- Il MTPA deve organizzarsi per migliorare la
politica e le procedure dell’Ente in cui è inserito, con un rapporto
corretto verso l’organizzazione, usando prioritariamente i canali
appropriati e successivamente collaborando per attivare nuovi.
- Il MTPA deve tenere a sviluppare l’attività
professionale con aggiornamento continuo e diversificato.
- IL CONTESTO SOCIALE
- Il MTPA deve portare il contributo della propria
esperienza professionale allo sviluppo di programmi utili a migliorare
la qualità della vita.
- Il MTPA deve predisporre studi, ricerche e progetti
a favore del benessere della collettività: deve agire in modo da
ampliare le opportunità di tutte le persone, con particolare attenzione
agli svantaggiati.
- Il MTPA deve rendersi interprete a creare coscienza
nei cittadini dei loro problemi individuali e di gruppo, favorendo il
processo di crescita della collettività.
2ª parte: REGOLE
- ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO ORDINARIO
- Viene riconosciuto Socio Ordinario il socio APIM
che ne faccia richiesta e che sia in possesso dei seguenti requisiti:
- diploma di studi in musicoterapia rilasciato da uno sei
corsi riconosciuti dall’Associazione;
- supervisione clinica, effettuata da uno sei supervisori
qualificati dall’APIM, per un ammontare minimo di 60 ore, da effettuarsi
individualmente o in gruppo.
- Poiché solo recentemente sono state stabilite le
regole Confiam per l’unificazione dei programmi di studio dei Corsi
Musicoterapia, regole a cui , l’APIM aderisce, si rende necessaria la
definizione di regole transitorie per quei professionisti in possesso di
titoli antecedenti a tale protocollo formativo. Verranno pertanto
riconosciuti Soci Ordinari coloro i quali, pur non in possesso dei
requisiti specificati al punto 1.1, possono presentare al Direttivo APIM,
entro e non oltre il 31/12/2000, un curricolo formativo dalla seguenti
caratteristiche:
- diploma di scuola media superiore;
- preparazione musicale equivalente al compimento
inferiore di strumento del Conservatorio musicale;
- studi in musicoterapia, che la commissione esaminatrice
valuterà caso per caso;
- tirocinio di 150 ore;
- supervisione individuale o di gruppo con un supervisore
Apim, di almeno 60 ore.
- RICONOSCIMENTO DEI SUPERVISORI
- Il Direttivo APIM compila ed aggiorna
periodicamente un elenco di professionisti altamente qualificati alla
funzione di supervisori in musicoterapia. Le registrazioni di tali
nominativi sono contenute nei verbali di riunione del Direttivo.
- TARIFFARIO
- L’APIM stabilisce un tariffario di minima per le
diverse prestazioni in ambito musicoterapico, quali: supervisioni,
sedute individuali, sedute di gruppo, consulenze e insegnamento. Questo
tariffario verrà aggiornato periodicamente dal Direttivo e registrato
nei suoi verbali di riunione.
- PATROCINIO APIM
- L’Associazione può conferire il proprio
patrocinio ad iniziative culturali, formative e professionali di
particolare benemerenza. Chi vuole beneficiare di tale riconoscimento è
tenuto a presentare domanda scritta al presidente APIM, il quale la
sottoporrà al parere del direttivo.