copertina

Musica & Terapia

 

Quaderni italiani di Musicoterapia

 

G. Manarolo, M. Borghesi (a cura di)

Edizioni Cosmopolis, dicembre 1998.

Euro 19,63 - Pagine 403

 

Un gruppo di sei ragazzi e ragazze sospesi tra la terra e il cielo, due impugnano una fisarmonica ed una tromba, altri due sembrano voler esprimere un movimento di danza. La terra è brulla, arida, piena di pietre...

Con questa copertina si presenta al pubblico la raccolta che contiene gli 81 articoli pubblicati su questa rivista dal 1992 al 1998. Una copertina certamente evocativa che ad un'interpretazione del tutto personale rimanda in maniera un po’ fantastica all'uomo portatore della propria musica sul terreno di una possibile relazione da fecondare e vitalizzare grazie all'incontro di identità musicali diverse ed originali; un uomo sospeso tra la terra ed il cielo, tra la concretezza della materia e l'ineffabilità dello spirito. Come non pensare all'esperienza musicale con le sue caratteristiche di fisicità e con le sue potenziali aperture all'immaginario ed al simbolico, come non intravedere una possibile metafora musicoterapica in questa scena.

All'interno del volume curato da Manarolo e Borghesi ottimamente impostato a livello editoriale possiamo trovare le linee tracciate del percorso evolutivo della disciplina musicoterapica in questi anni sia dal punto di vista delle esperienze condotte in vari ambiti di cura, sia per quanto riguarda le possibili connessioni ed integrazioni con aree del sapere scientifico maggiormente consolidate a livello storico-culturale. Il testo offre una ripartizione tematica degli argomenti studiata per favorire l'orientamento del lettore nella ricerca dei vari contributi: nel primo capitolo sono stati raccolti gli articoli inerenti ad una serie di riflessioni accomunate dall'esigenza di giungere ad una definizione della musicoterapia (sessione A), insieme ad una serie di contributi legati al campo delle terapie espressive (sessione B). Nello stesso capitolo possiamo trovare spunti di approfondimento in materia di vocalità (sessione C), di riflessioni in ambito musicologico ed etnomusicologico (sessione D), oltre ad una serie di contributi relativi all'analisi dei procedimenti cerebrali che sottendono il fenomeno musicale e ad una definizione dei possibili impieghi delle tecnologie informatiche in ambito musicoterapico (sessione E). Il secondo ed il terzo capitolo offrono al lettore la possibilità di entrare nel vivo della pratica musicoterapica con una raccolta di articoli teorici ed esperienziali inerenti all'impiego di tecniche di tipo attivo e recettivo, suddivisi all'interno di due ambiti d'applicazione principali: quello della Neuropsichiatria infantile e quello della Psichiatria. Il quarto capitolo ospita con il titolo "nuove esperienze" i contributi relativi all'utilizzo del canale sonoro/musicale con pazienti in stato di coma e nel corso della profilassi perinatale. L'ultimo capitolo riguarda l'importante tema della formazione in musicoterapia con l'esposizione di possibili percorsi svolti o da svolgere in Italia, affiancati alle riflessioni di autori stranieri.

Indubbiamente, il libro propone un'immagine dello stato dell'arte musicoterapica presente sul territorio nazionale che appare viva ed in continua evoluzione, all'interno di un percorso che è stato disegnato dalla competenza e soprattutto dalla passione di chi da anni lavora per conferire alla Musicoterapia in Italia una dignità esistenziale tale da determinarne il riconoscimento all'interno della comunità scientifica.

Ferruccio Demaestri

GERARDO MANAROLO, psichiatra e presidente dell'APIM
MASSIMO BORGHESI, musicoterapeuta e docente presso la scuola di musicoterapia di Assisi

Operano da diversi anni in ambito musicoterapico.
Sono autori entrambi di numerosi articoli e testi specifici, si occupano in particolar modo delle applicazioni musicoterapiche in ambito psichiatrico e nei disturbi psicofisici dell'età evolutiva.