
Verbale dell’Assemblea dei
Soci APIM
Bologna, 08/12/02
Ordine del giorno:
1) Bilancio 2001
2) Iniziative svolte
3) Convegno 2003 ConfIAM/APIM
4) Identità dell’Apim e progetti futuri
5) Rapporti con i soci
6) Varie ed eventuali
Presenti
i membri del Direttivo e altri quattordici soci.
L’assemblea
si apre con il saluto del presidente, Gerardo Manarolo, che illustra il bilancio
consuntivo dell’anno 2001. Si focalizza l’attenzione sull’analisi delle
voci che maggiormente favoriscono l’iscrizione dei soci, cercando di capire
quali siano i fattori che ne determinano la stabilità o la precarietà; in
particolare si commenta il fatto che le iscrizioni legate ai convegni non siano
strutturali.
Pier
Luigi Postacchini chiede chiarimenti circa i rapporti tra APIM, e
AIM
(Associazione
Italiana
professionale di Musicoterapia): da questo momento la conduzione dei lavori è
corale, ed i punti all’ordine del giorno vengono svolti in ordine sparso,
intrecciati fra loro secondo la logica dettata dalla concatenazione colloquiale
degli argomenti.
Rispondendo
a Postacchini, Massimo Borghesi precisa che la ConfIAM è l’organismo che si
occupa della formazione di base, delle scuole, mentre l’AIM (aiemme),
“costola” della ConfIAM, è nata dalla necessità di avere una associazione
professionale accreditata dal Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) per
il governo dei professionisti della musicoterapia.
Marzia
Mancini integra le informazioni di Borghesi ripercorrendo le tappe
dell’evoluzione dell’Apim, dai tempi in cui si è proposta come primo punto
di aggregazione per quanti lavoravano con la musicoterapia (principalmente per
gli studenti e i diplomati di Assisi), assumendosi l’onere di promuovere la
formazione, il riconoscimento della figura professionale e la ricerca. La
necessità storica ha poi portato nel tempo alla nascita di una Confederazione
Italiana
Associazioni
di Musicoterapia
(ConfIAM), che è riuscita ad uniformare i programmi delle scuole di mt che vi
aderiscono ed ha favorito la definizione di molti dei modelli metodologici
adottati sul territorio nazionale, ed oggi ha reso necessario un altro
organismo, autonomo rispetto ai precedenti ma da quelli derivato, che organizza
i passi necessari al riconoscimento giuridico/legale della figura professionale
del musicoterapista.
Manarolo
conclude indicando nella promozione culturale e nella ricerca uno specifico
campo di attività per l’APIM nel futuro.
Valeria
Lonano chiede ragguagli sulle iniziative dell’APIM, lamentando carenza di
progettualità; Manarolo replica ricordandole l’esistenza della rivista, dei
convegni , del sito, del coordinamento scuole APIM, dei progetti di ricerca e
del premio APIM, della partecipazione alla ConfIAM, all’AIM, alla definizione
del modello di supervisione, all’organizzazione del primo esame di registro:
tutte iniziative portate avanti a nome dell’APIM da poche persone, in modo
sicuramente perfettibile ma concreto.
C’è
una richiesta di chiarimenti circa il modello di ricerca. Manarolo spiega che
non esiste “il” modello di ricerca APIM, quanto piuttosto un spirito
collaborativo che, all’interno dell’associazione, favorisce l’aggragazione
di quanti si occupano di argomenti specifici, ed invita Anna Maria Barbagallo ad
illustrare l’esperienza sua e del suo gruppo che negli ultimi tre anni ha
lavorato su questioni quali lo spazio e il tempo in musicoterapia. Barbagallo
racconta come lo spunto tratto da una supervisione di gruppo si sia sviluppato
diventando oggetto autonomo di una ricerca vasta ed approfondita, che ha messo a
punto, nel suo svolgersi, anche una metodologia di ricerca.
Convegno
nazionale ConfIAM – APIM “Quale scientificità per la musicoterapia: i
contributi della ricerca”: Borghesi illustra la struttura generale del
convegno, che si terrà a Rimini nei giorni 3,4 e 5 ottobre 2003; sarà
suddiviso in quattro sezioni, che ospiteranno ciascuna una relazione magistrale,
cinque o sei comunicazioni di esperienze ed un dibattito.
Lonano
chiede informazioni su articoli stranieri, loro recensioni, viaggi studio in
centri mt europei. Le viene risposto che alcune cose le può già trovare sulla
rivista, per altre si sollecitano contributi; i contatti europei sono tutti da
costruire: le attuali risorse non consentono ancora tanto.
Esame di
ammissione al Registro professionale dei Musicoterapisti: il prossimo slitta da
marzo a novembre 2003 (data e sede ancora da definirsi con precisione); sarà un
esame congiunto ConfIAM – AIM ed avrà le stesse modalità del precedente,
trattandosi ancora di un periodo considerato transitorio. Il successivo, che si
terrà probabilmente nel 2005, avrà
modalità diverse. Borghesi comunica le date del prossimo direttivo ConfIAM e
del Coordinamento scuole (Roma, 02/02/03), aggiunge informazioni organizzazione,
struttura, obiettivi dell’AIM, e comunica la data (Bologna, 09/03/03) della
prima assemblea generale dei soci AIM.
Lonano
pone il tema dei crediti formativi per le professioni sanitarie, tra le quali
sarebbe compresa la mt.; Ferruccio Demaestri precisa che l’obbligo è legato
alla qualifica di assunzione.
Mancini
riferisce sulla delibera del direttivo che organizza un nuovo servizio per i
soci: la creazione di una mailing list che consenta la diffusione periodica per
via telematica di una lettera di informazioni ed aggiornamenti, gestisca la
consegna delle tessere associative. A tal fine vengono raccolti gli indirizzi
e-mail dei presenti.
Lonano
comunica la nascita di una nuova associazione genovese denominata “Musica
prima”, che organizza corsi di composizione di base con Boris Porena.
Per
concludere si parla dell’opportunità di ottimizzare gli spostamenti per
l’assemblea dei soci, senza però ridurla a momenti frettolosi in coda a corsi
o convegni.
I verbalizzatori
Marzia Mancini – Massimo Borghesi