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Apim, Associazione Professionale italiana Musicoterapeuti
Denominazione del Corso : Musica & Terapia
| Sedi : | Genova |
|
Torino (in collaborazione con Ass. Cantascuola) |
-Il corso rispetta i requisiti di base previsti dal protocollo Confiam (il monte ore del corso è di 706 ore di cui 456 di lezione e 250 di tirocinio;il percorso formativo è articolato nelle seguenti aree: area musicale 25%,area musicoterapica 45%,areapsicologica 15%,area medica15%)
Scarica il depliant del corso di Genova (.pdf)
Dati Informativi:
1.Didattica
Modello musicoterapico di riferimento
La definizione: l'impianto teorico-applicativo del corso considera
la musicoterapia una terapia espressiva che utilizza l'elemento sonoro/musicale
come mediatore relazionale; il suono, la musica, in virtù di certe
loro caratteristiche (l'essere parte integrante di modalità comunicative
innate e primitive di tipo essenzialmente emotivo; il porsi a ponte fra aspetti
concreti e simbolici) possono facilitare un intervento sui disturbi della
sfera espressivo-comunicativo-relazionale e possono altresì agevolare
processi di integrazione psicocorporea. L'elemento sonoro/musicale, quindi
, può facilitare l'espressione di vissuti emotivi e altresì
la loro organizzazione in strutture formali e simboliche.
Il referente teorico: questa impostazione fa riferimento alla psicologia
dinamica (in particolare alla teoria delle relazioni oggettuali) ,all'approccio
neurobiologico allo studio delle relazioni interpersonali (Siegel, 2001),
al concetto di regolazione emotiva proposto da Ricci Bitti (1997). Il quadro
teorico è inoltre tributario degli approfondimenti di P.L. Postacchini
(1997), E. Lecourt (1992, 1996), R. Benenzon (1984).
L'analisi dell'elemento s/m: l'elemento sonoro/musicale (il mediatore)
è considerato portatore di potenziali 'orizzonti di senso' che solo
all'interno del contesto relazionale potranno attivarsi in una direzione piuttosto
che l'altra, 'vivificando' emotivamente la relazione stessa. L'analisi delle
potenzialità 'parasemantiche' dell'elemento sonoro/musicale impiega
categorie concettuali proposte da C. Cano (1985), F. Dogana (1984), A. Collisani
(1988), D. Gaita (1991), M. Imberty (1988) Baroni(2004). Solo lo studio del
singolo caso (in un'ottica relazionale) potrà poi permettere l'approfondimento
della direzione di 'senso' emersa in quel specifico contesto e favorirne la
mentalizzazione.
Le finalità: la finalità dell'intervento musicoterapico
è quella di promuovere processi espressivi-comunicativi-relazionali,
attivare la loro mentalizzazione, facilitare l'integrazione degli aspetti
psicocorporei, attivare e regolare la soggettiva dimensione emotiva.
Le strategie: le strategie impiegate fanno riferimento ai concetti di empatia e sintonizzazione affettiva (per quanto riguarda gli aspetti strettamente relazionali) e di improvvisazione (per quanto riguarda gli aspetti strettamente sonoro/musicali), cercando di coniugare tali concettualizzazioni all'interno di una concezione musicoterapica che li integri e li traduca in una specifica modalità operativa.
La proposta teorico-applicativa del corso cerca inoltre di proporre un'integrazione fra un approccio idiografico (dimensione qualitativa) e un'approccio nomotetico(dimensione quantitativa). Pur ribadendo il primato della componente relazionale (aspetti qualitatitivi) si prefigge infatti, di approfondire e precisare la fase relativa allo studio delle caratteristiche cliniche e sonoro / musicali del paziente, fase preliminare alla presa in carico e all'intervento, anche secondo un'ottica quantitativa. Si tratta di una precisa indicazione di metodo che vuole sottolineare l'importanza di un momento di studio e di riflessione che coniugando aspetti qualitativi e quantitativi cerchi di delineare un profilo delle caratteristiche, delle potenzialità, dei bisogni del paziente. Solo dopo questo processo sarà possibile una motivata e congruente decisione rispetto alla presa in carico, al progetto d'intervento, alla tecnica impiegata (attiva e/o ricettiva). La coniugazione degli aspetti qualitativi e quantitativi viene riproposta nella fase di verifica del nostro intervento.
Progetto formativo
Linee guida che sottendono al progetto formativo.
Il percorso formativo proposto si fonda sull'attivazione di gruppi di lavoro
e di gruppi autocentrati tramite i quali il corsista possa raggiungere un'adeguata
maturazione personologica e acquisire gli strumenti idonei alla pratica professionale.
Massima importanza viene riconosciuta al lavoro esperienziale auto ed eterocentrato,
vengono cioè proposti diversi laboratori (l'ascolto, l'improvvisazione
musicale, il dialogo sonoro, l'espressione corporea, il dialogo corporeo…)
al cui interno sono esperite e discusse le singolarità individuali,
sia sotto il profilo personologico che sonoro/musicale, nelle loro reciproche
interconnessioni. Questo al fine di evidenziare i limiti e le potenzialità
di ognuno e per avviare un percorso evolutivo che trasformi le inclinazioni
personali in strumenti professionali elastici e modulabili.Infatti a fondamento
di tale percorso si pone un approfondimento delle soggettive caratteristiche
s/m (l'identità s/m, l'iso) e dei propri stili relazionali; i laboratori
proposti, sia per quanto riguarda la musicoterapia recettiva che quella attiva,
come per quanto attiene le simulazioni di sedute musicoterapiche, costituiscono
occasioni al cui interno il corsista può acquisire una maggiore consapevolezza
delle proprie caratteristiche, qualità e limiti e altresì apprendere
specifiche competenze relative all'applicazione delle tecniche e delle procedure
di presa in carico. Tale impostazione fa riferimento ad una concezione formativa
che pone la massima attenzione alla consapevolezza personale.
Articolazione temporale del piano di studi
Il corso triennale prevede ,per ogni annualità,19 giornate di studio
(articolate da ottobre a giugno e concentrate nei fine settimana)
2.Tirocinio
A termine del primo anno di corso viene consegnato agli allievi un elenco
di musicoterapisti e di strutture ,in cui operano uno o più musicoterapisti,
disponibili ad accogliere tirocinanti;vengono inoltre descritti i diversi
ambiti clinici e le differenti realtà istituzionali.I corsisti sono
quindi invitati a contattare i diversi contesti programmando il loro tirocinio
in ambiti clinici diversificati.
Il corsista è affidato al musicoterapista tutor,presente nella struttura
in cui si effettua il tirocinio;all'interno del corso sono previsti gruppi
autocentrati dedicati alle diverse esperienze di tirocinio.A termine del tirocinio
il corsista deve produrre una relazione (da far pervenire al tutor e alla
Direzione della scuola).A termine del tirocinio il tutor esprime una valutazione
del tirocinante tramite apposita scheda.Il corsista è tenuto ad ottemperare
al regolamento del tirocinio.Ogni corsista provvede autonomamente a dotarsi
di copertura assicurativa.
3.Logistica e organizzazione didattica
Numero aule a disposizione e loro caratteristiche: sono a disposizione
tre aule ed una palestra per le attività motorie.
Registri di classe: ogni anno di corso prevede un apposito registro
su cui vengono annotate assenze, presenze, ritardi, uscite anticipate, programma
svolto dal docente.
Strumentazione di supporto alla didattica: strumentario Orff, Strumentario
Etnico, Strumenti Tradizionali, 3 videoregitratori con annesso video, tre
impianti audio, una telecamera, una lavagna luminosa, tre lavagne fogli, un
video proiettore per computer
Biblioteca: esiste un centro di documentazione presso la sede Anffas
di Genova dove fra l'altro sono archiviate le tesi delle due sedi. E' prevista
solo la consultazione
Segreteria:
Composizione: Direttore Didattico, segreteria
Cantascuola (sede di Torino).
Orari di apertura: orario d'ufficio
Procedure relative al percorso di valutazione delle domande di ammissione
al corso: valutazione curriculum e colloquio motivazionale
Procedure relative alla elaborazione delle verifiche o esami di fine anno,alla
loro realizzazione,alla valutazione degli elaborati.alla restituzione all'allievo:per
ogni anno di corso è previsto un esame scritto articolato su tre aree
(musicoterapica,musicologica,clinica);le domande poste fanno riferimento ad
una specifica bibliografia (anch'essa articolata in tre aree);i corsisti privi
di titolo accademico,in ambito musicale sono tenuti a sostenere ogni anno
un esame di alfabetizzazione musicale articolato su tre aree (acustica,grammatica,storia);le
domande poste fanno riferimento ad una specifica bibliografia(anch'essa articolata
su tre aree),gli stessi inoltre fanno riferimento ad un tutor che a partire
dal primo anno monitorizza il percorso formativo musicale e le competenze
acquisite.Le prove scritte sono valutate con i seguenti criteri: insufficiente,sufficiente,buono.Nel
terzo anno è previsto inoltre una prova pratica concernente le competenze
professionali di base del musicoterapista stabilite dalla Confiam.
Procedure relative alla verifica delle presenze e al trattamento dati:
le presenze vengono monitorate tramite il registro di classe.Il regolamento
del corso non prevede una percentuale di assenze per cui a fine triennio il
corsista è tenuto al recupero di tutte le ore in cui è risultato
assente .
Procedure di documentazione e archiviazione dei documenti relativi all'allievo:
i documenti di ogni corsista,previa liberatoria,sono conservati presso
la sede dell'Apim.
Procedure di documentazione e archiviazione dei documenti relativi al
docente: annualmente ogni docente è tenuto ad inviare alla Direzione
del Corso eventuali modifiche del programma svolto e eventuali aggiornamenti
del curriculum vitae.
Processo e procedure relative all'ammissione: valutazione curriculum
vitae,valutazione aspetti motivazionali,valutazione competenze musicali.
Procedure e criteri di valutazione del percorso didattico dell'allievo:
il percorso dell'allievo è costantemente monitorato sia a livello di
gruppo ,sia a livello individuale attraverso periodici incontri annuali con
il Direttore del corso.La qualità della presenza al corso,la frequenza
puntuale dello stesso,le relazioni di tirocinio,nonchè le valutazioni
dei tutor,i risultati degli esami scritti ed orali costituiscono gli elementi
su cui si basa la valutazione dell'allievo.
Processo relativo alla realizzazione della tesi: la conclusione del
corso (che presuppone il completamento delle monte ore del corso, tirocinio
incluso con annesse relazioni e valutazioni dei tutor,e il superamento degli
esami scritti e della prova pratica del terzo anno) prevede oltre alla discussione
della tesi i seguenti punti:
-due domande concernenti aspetti teorico-metodologici(scelte fra domande
precostituite a conoscenza del candidato)
-una prova musicale di lettura , a scelta del candidato
-una prova musicale di improvvisazione su materiale video proposto dalla commissione.