Abstract:
Italiano - English
La
clessidra sonora
Metodologia
di una ricerca di gruppo in musicoterapia
Mauro
Sarcinella, Luca Pozzi, Sergio Mutalipassi, Monica Moroni, Luisa Mattazzi,
Monica Consonni, Roberto Bolelli, Anna Maria Barbagallo
1)
L’interdisciplinarità, perseguita
attraverso il ricorso in tutt’e tre le fasi del lavoro (esplorazione/brainstorming-analisi-sintesi)
a contributi provenienti dalla Storiografia,
dalla Musicologia e dalla Psicologia:
il concetto di lunga durata, ad
esempio, desunto dalle teorie della Nuova
Storia [2]
va ad attraversare i 3 livelli (fisico/cronologico,
sonoro/musicale e psicologico)
che armonicamente si sovrappongono nella cornice temporale del setting
musicoterapico.
2)
La scrittura collettiva, in cui si
realizza uno stile unitario attraverso il fecondo contributo dei singoli. Tale
significativo strumento, oltre che sintetizzare i differenti àmbiti
professionali e territoriali di provenienza di ciascuno, veicola tutti i valori
condivisi (la cooperazione, la diversità,
la solidarietà) nel processo
della ricerca di gruppo. In tale prospettiva la conoscenza/consapevolezza del gruppo si realizza in un percorso
circolare, nel quale il singolo è di volta in volta artefice e beneficiario.
3)
Un fondamentale linguaggio condiviso
dal gruppo, l’armonizzazione
dell’handicap [3],
che da modello operativo della pratica
musicoterapica qui diventa sfondo teorico
di riferimento per l’indagine. La ricerca, nel suo procedere da alcune
problematiche temporali riscontrate nel proprio agire musicoterapico, offre
circolarmente sia degli indizi a sostegno dello sfondo teorico sia delle ipotesi
utili alla soluzioni di problemi.
4) L’approccio scientifico di questo lavoro, che molto deve alle teorie sugli esperimenti mentali di Kuhn [4], oscilla tra la dimensione qualitativa e quella quantitativa, come si addice ad un campo come la musicoterapia, la quale, a metà tra le scienze sperimentali e quelle umane, sembra pendere più verso queste ultime: il ricorso, nel titolo della ricerca, all’immagine della clessidra, misuratore analogico del tempo, conferma questo convincimento.
The
present research continues a previous study about the spatial dimension of the
musictherapeutic setting, investigating the temporal elements. As regard to the
research’s contents, the group identifies three levels (chronologic, musical,
psychic) and offers some parameters, useful to analyze the temporal structures
of setting.
As
regard to the methodological elements, the study consolidates the
group-writing’s technique, as well as the interdisciplinary approach: so the
temporal parameters are related to elements proceeding from Historiography,
Musicology, Psycology.
According
to the particular scientific dimension of music therapy, the present research
outlines the importance of qualitative and analogic elements, and the symbolic
image of the ‘hourglass’, analogic time-meter, remarks this aspect.
[1] Barbagallo A.M., Giorgioni L., Mattazzi L., Moroni M., Mutalipassi S., Pozzi L., “Il perimetro sonoro”. In: Musica et Terapia, ed. Cosmopolis, Torino, n° 3, gennaio 2001.